Informativa all'utente
Cos'è il Whistleblowing
E' il sistema attraverso il quale una persona segnala violazioni di leggi o norme, di cui è venuto a conoscenza all'interno di un contesto lavorativo. L'Istituto giuridico, già presente nella Legge n.190/2012 (cd. Legge anticorruzione), è oggi disciplinato dal Decreto Legislativo n. 24/2023, che recepisce la direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019. Afol aderisce ai principi della UNI PdR 125:2022 sulla parità di genere e, attraverso l'istituto del Whistleblowing crea una tutela contro molestie e discriminazioni.
Il Whistleblowing mira a garantire la trasparenza e la legalità, proteggendo al tempo stesso il segnalante da possibili ritorsioni, mantenendo la riservatezza sulla sua identità.
Cosa si può segnalare
- comportamenti o omissioni lesive dell'integrità della Pubblica Amministrazione in violazione del diritto dell'Unione o delle normative nazionali, di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza in virtù del rapporto di lavoro che intrattengono con l'Ente;
- molestie sessuali, rientranti nell'art. 609 bis del Codice Penale e in generale comportamenti indesiderati a sfondo sessuale che offendono la dignità;
- comportamenti discriminatori basati sul sesso o qualsiasi altro fattore, che creino un clima intimidatorio, ostile o offensivo (D.Lgs 198/2006);
- condotte illecite rilevanti ai sensi del D. Lgs 231/2001;
- comportamenti in violazione del Modello di Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 e/o del Codice Etico e/o qualsiasi altro fatto e/o omissione che possano configurare un danno patrimoniale e/o di immagine all'azienda;
- violazioni di procedure aziendali;
- Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
- violazioni del diritto dell'UE, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, violazioni della legislazione in materia di: appalti pubblici, prevenzione del riciclaggio di denaro, sicurezza e conformità dei prodotti, sicurezza dei trasporti, protezione dell'ambiente, sicurezza alimentare, protezione dei consumatori, protezione dei dati personali;
- atti o omissioni che danneggiano gli interessi finanziari dell'Unione Europea (come frodi, corruzione e qualsiasi altra attività illegale che possa danneggiare gli interessi finanziari dell'UE) o che possano danneggiare la libera circolazione di beni, persone, servizi e capitali all'interno del mercato europeo.
Non possono essere oggetto di segnalazione rivendicazioni legate a contestazioni personali o lavorative, notizie false o indiscrezioni.
La segnalazione deve essere fondata, pertinente ed adeguatamente circostanziata.
Chi può segnalare
- dipendenti di Afol Metropolitana
- dipendenti o collaboratori/trici delle aziende fornitrici di beni e servizi
- consulenti
- volontari/e o tirocinanti
- soci
- persone con funzione di Amministrazione, Direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza anche durante i periodi di prova o anteriormente alla costituzione del rapporto di lavoro.
E’ garantita la riservatezza sull’identità del/la segnalante in tutte le fasi del processo e la protezione da eventuali ritorsioni.
Come segnalare
La segnalazione può essere effettuata attraverso il portale dedicato, al seguente link https://www.afolmet.it/segnalazione-condotte-illecite-whistleblowing/. Il/la destinatario/a è il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, che gestirà, insieme all’Organismo di Vigilanza, le fasi di accertamento e verifica. La sua segnalazione può essere inviata in forma anonima, perché al suo accesso nel portale verrà identificato con un codice numerico che le consentirà di comunicare con il RPCT e seguire le fasi di gestione della segnalazione. E’ molto importante che il segnalante conservi il codice fino al termine della gestione della segnalazione, perché in caso contrario non gli sarà possibile accedere al portale.
Trattamento dei dati
Afol Metropolitana, in qualità di Titolare del trattamento, prima di acquisire i Suoi dati personali, che saranno trattati ai fini di gestione del procedimento di whistleblowing, La invita a leggere la presente informativa, redatta ai sensi dell’art. 13 del Regolamento europeo 2016/679 (GDPR).
Se al momento dell’inoltro della segnalazione decide di conferire i suoi dati, gli stessi verranno trattati al fine di corrispondere agli obblighi legali stabiliti dalla Legge 179/17 e dal D.Lgs 24/2023.
I Suoi dati personali - la cui tutela, esplicitamente prevista e richiamata nel Modello di Organizzazione gestione e controllo, trova garanzia legislativa nel d.lgs 231/2001 - potranno essere comunicati esclusivamente all’Autorità Giudiziaria o ad altre Autorità pubbliche, nei soli casi previsti dalla legge.
I medesimi dati saranno conservati per il periodo necessario allo svolgimento dell’istruttoria e comunque per un periodo non superiore a cinque anni per consentire lo svolgimento di eventuali procedimenti scaturenti dalla gestione della segnalazione.
Relativamente al trattamento dei dati, l’interessato ha diritto di chiedere al Titolare – nei termini e limiti previsti dalla legge – l'accesso ai dati personali, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento nonché di opporsi al trattamento stesso (artt. 15 e ss. del Regolamento UE).
Il Responsabile della protezione dei dati personali è sempre contattabile all'indirizzo dpo@afolmet.it
Clicca qui per scaricare la policy whistleblowing di Afol metropolitana
Clicca qui per conoscere che tipo di segnalazioni è possibile fare su comportamenti discriminatori o molestie.
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